Bing: Microsoft lavora per il diritto all’oblio



Dopo le prime operazioni condotte da Google, tocca a Microsoft occuparsi di diritto all’oblio. Gli addetti allo sviluppo del motore di ricerca Bing, infatti, sono già al lavoro per strutturare un modulo da proporre agli utenti per poter chiedere la legittima cancellazione dei link lesivi della privacy e dell’onorabilità in ottemperanza a quanto disposto dall’Unione Europea.

A diffondere l’indiscrezione è il New York Times che riporta fedelmente le parole di un portavoce della Microsoft: <<Stiamo sviluppando un nostro sistema, è previsto il lancio di un modulo attraverso il quale gli utenti potranno presto fare richiesta>>.

La notizia ha fatto in fretta il giro del web che, infondo, si aspettava una reazione dell’azienda di Redmond alla pronta azione di Google che ha, suo malgrado, dovuto adempiere ai compiti imposti dalle autorità per la tutela della privacy.

La sentenza della Corte Di Giustizia Europea, infatti, ha fatto scuola e, ad oggi, allo staff di Big G sono già arrivate 70 mila richieste di cancellazione di link dannosi. Certo… il lavoro per i tecnici di Bing sarà molto più facile giacché Google raccoglie ben il 90 % delle ricerche a mezzo web nel Mondo e, dunque, agli altri restano solo le briciole.

La Microsoft, però, ha dovuto ugualmente adeguarsi per non incappare in sanzioni decisamente sconvenienti sia per ciò che riguarda l’immagine sia per ciò che riguarda il mero danno economico.

Non sappiamo quando verrà diffuso ufficialmente il modulo per il diritto all’oblio su Bing, ma di sicuro non prima che anche Yahoo! sia pronto a procedere in tal direzione.

 

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