Conversazioni criptate su Gmail: come cambia la privacy



Questa mattina tutti i media nazionali ed internazionali parlano di Gmail e delle novità introdotte da Google in risposta al sempre più pressante ed inquietante spettro dello spionaggio dei governi tramite internet. Big G, del resto, insieme ad Apple e Microsoft è stato al centro delle polemiche seguite al Datagate dei mesi scorsi e, di conseguenza, la risposta di oggi circa la tutela dei propri dati personali e delle proprie conversazioni appare quasi come un atto dovuto a tutela della propria immagine.

Da oggi, a quanto pare, sarà più difficile spiare all’interno delle mail private inviate nel circuito Gmail. I messaggi scambiati sulla piattaforma di Big G, infatti, passeranno tramite connessione criptata (l’indirizzo web di riferimento, infatti, inizierà con https). A diffondere la notizia ci ha pensato, in veste ufficiale, Nicolas Lidzborski capo della sicurezza Google, tramite la sua pagina web personale:

<<Da oggi nessuno può intercettare i vostri messaggi mentre passano da voi ai server di Google, non importa che stiate utilizzando una rete WiFi pubblica o vi stiate connettendo dal vostro computer, telefono o tablet>>.

Con la messa in sicurezza di Gmail, Big G ha aperto le porte ad un processo di tutela dei dati personali che presto interesserà anche Facebook e Yahoo. Il tutto per riacquistare credibilità agli occhi degli utenti all’indomani delle scottanti rivelazioni circa l’intromissione della NSA (National Security Agency) all’interno delle conversazioni private degli utenti e per fidelizzare i propri utenti (la privacy è tutelata solo all’interno della rete Google, ovviamente).

C’è da fidarsi? Al momento non ci sentiamo di mettere la mano sul fuoco… del resto, chi si sarebbe aspettato un sistema di spionaggio capillare come quello emerso negli ultimi mesi?

 

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