Chi ha dato il mio indirizzo di casa a Sky?



Ieri mi è arrivata fin dentro la casella postale di casa a Milano una lettera di Sky in cui mi venivano illustrati tutti i nuovi programmi e le offerte a cui potevo accedere. C’era il nome, il cognome ed il mio indirizzo di Milano (per giunta sbagliato!).

Da ore mi faccio le stesse domande: io non sono residente a Milano, non ho nessuna utenza registrata a mio nome (se non un contratto di affitto multiplo), non ho mai contattato Sky in vita mia. Come fa il gruppo Sky a conoscere il mio domicilio? Come fa inoltre il postino a sapere dove abito nonostante l’indirizzo sulla lettera risulta scorretto (indica la strada adiacente alla mia)?

Non ho trovato risposte immediate. Di chi può essere colpa? Di qualche pagamento effettuato con il bancomat? Dell’adesione al car sharing milanese in cui ho indicato il mio domicilio? E se così fosse, quale delle varie società ha passato il mio indirizzo a Sky nonostante il contratto prevedesse la tutela sulla privacy?

E se invece tutto ciò fosse dovuto alla geolocalizzazione effettuata dal mio smartphone Android (in questo modo si spiegherebbe l’errore relativo alla strada)?

Insomma… in un attimo mi sono reso conto che, nonostante tutte le attenzioni che sono solito dedicare alla diffusione delle mie informazioni personali, Sky – e chissà quante altre società – non ci hanno messo molto a scoprire dove abitavo.

Qualcuno, insomma, sa bene come far fruttare i miei dati personali e quelli di chissà quante altre persone. C’è un modo per mettere freno ad una assoluta mancanza di privacy? Google parla di diritto all’oblio, ma ormai sembra solo un’utopia. Si può provare a sparire. Ma il web prima o poi ti trova sempre.

 

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