E’ stato un crescendo vertiginoso che si è propagato nel giro di un semestre nella rete web internazionale. In Italia, ca va sans dire, il picco è stato ancora più alto che nel resto d’Europa. Stiamo parlando della pubblicità on line che, negli ultimi mesi, è diventata sempre più invadente. Se, infatti, le pubblicità sono l’anima del commercio ed è innegabile che internet sia un ottimo motore per far girare l’economia, bisogna pur ammettere che fino a pochi mesi fa gli spazi pubblicitari erano molto meno invadenti di oggi. Se, ad esempio, apriamo oggi il sito del quotidiano La Repubblica, 9 volte su 10 saremmo dopo pochi secondi indirizzati su un banner video pubblicitario enorme dove, in alto a sinistra in caratteri lillipuziani, potremo trovare la scritta: Chiudi.
Pubblicità web, 2011: la rete scopre gli spot
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