Bruxelles: il costo del roaming internazionale deve diminuire

Arriva perentorio il monito di Bruxelles: occorre abbassare di almeno il 30 % il costo del traffico dati e delle telefonate/sms in roaming internazionale. I vertici delle Istituzioni Europee, dunque, stanno intervenendo in maniera sempre più capillare nella gestione delle comunicazioni mobili internazionali: la volontà è quella di fornire agli utenti un servizio efficace a prezzi modici.

Da Bruxelles, quindi, il messaggio è arrivato forte e chiaro: gli operatori di telefonia mobile devono smetterla di applicare tariffe indecenti per le telefonate in roaming e per il traffico dati. Gli utenti, continuano da Bruxelles, devono avere la possibilità di accedere ai servizi internet basilari – navigazione satellitare, mappe geografiche, indirizzi, etc – senza dover spendere un capitale.

Questa decisione, che si spera venga resa operativa già nel corso del 2013, fa il paio con alcune decisioni prese nelle ultime settimane sempre in ambito internazionale e che, di fatto, aprono la strada al wi-fi libero nei locali: i gestori, infatti, non sono più vincolati da obblighi relativi alla privacy degli utenti e, dunque, il servizio potrà essere diffuso in maniera ancora più capillare.

Dopo anni di attesa, finalmente le Istituzioni di Bruxelles hanno preso in mano la situazione imponendo ai gestori dei singoli Stati Membri di adottare politiche più vicine ai cittadino che, sempre di più, dovrà girare lungo l’Europa in cerca di lavoro e di contatti.

Al momento, infatti, in particolar modo gli italiani sono in viaggio verso l’estero – a Bruxelles ad esempio la comunità italiana è seconda solo a quella degli arabi – ma ancora non riescono ad incidere in maniera significativa nelle stanze che contano. Staremo a vedere.

 

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