Campagna elettorale 2014: in Italia la Tv batte il web 2.0

A 24 ore dal voto non è possibile fare campagna elettorale: Grillo, Renzi e Berlusconi non potranno che starsene buoni e zitti. Oggi, però, possiamo proporre una sorta di analisi sociologica di quanto avvenuto nell’ultimo mese.

La campagna elettorale si è svolta, anche questa volta, con toni decisamente accesi. Ma dove si è svolta? Ha vinto il web 2.0 oppure non è stato determinante nel definire la decisione di voto degli italiani? Dobbiamo essere onesti: da quanto visto nelle ultime settimane, è stata ancora una volta la tv a determinare le decisioni degli elettori che, domani, potranno esprimere il loro voto e chiarire quale sia stata la campagna elettorale più efficace.

Non è un caso, infatti, se Grillo sia andato a far visita a Bruno Vespa oppure se Renzi sia andato ospite praticamente in ogni tipo di trasmissione prodotta da Rai e Mediaset (la Rai ha anche ricevuto il monito dell’AgCom dopo aver concesso troppo spazio al Presidente Del Consiglio). Allo stesso modo si è comportato Silvio Berlusconi che, ancora una volta, ha sfruttato le sue tv per la sua campagna elettorale (ossequiosi i panegirici di Studio Aperto e del TG 4, più subdoli i servizi del Tg5 che – guarda caso – ha mostrato un fac-simile della scheda elettorale con il solo simbolo di Forza Italia).

Il web, però, ha avuto un bel da fare. Qui il M5S ha lavorato tantissimo ma ha trovato l’opposizione strenua di alcuni giornali on line: Repubblica, ad esempio, è arrivato a dare un indicazione di voto palese per il PD tramite gli editoriali di Scalfari.

Insomma… ormai ci siamo. E si sappia: la TV, in Italia, detta ancora legge!

 

grillo

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