Dalla ruota di carro alla roulette

Se tra casino e casino` è solo una questione di accento, di sicuro anche i romani se ne avessero avuto la possibilità, oltre a frequentare i lupanari avrebbero gradito giocare nei migliori siti di casinò su internet. Perché anche quella del gioco d`azzardo è una vera e propria passione che accompagna l’uomo da sempre.

Forse ben pochi sanno che i nostri antenati si divertivano a sfidare il caso e la fortuna proprio come l’uomo moderno, a volte anche per interpellare il volere divino. Spesso tendiamo a considerare i grandi personaggi che hanno fatto la storia come privi di vizi e passioni. Ma in fondo, oltre ad essere statue e ritratti realistici su tele di gran valore, questi personaggi (senza grandi), del resto sono stati veri e propri uomini, come tutti noi.

C’è chi afferma che il gioco della roulette sia nato in Francia proprio ai tempi del Re Sole, ma un rudimentale archetipo, della sua versione moderna, lo troviamo proprio ai tempi dell’antica Roma. Si crede che tra i legionari romani si utilizzasse uno scudo che veniva poi fatto roteare sulla punta di una lancia, e che nel resto del popolo si usasse invece una ruota di carro. L`unica verita` di cui siamo certi e` che ieri, come oggi, sia il bambino che l’adulto, sia il ricco che il povero, amavano l’ebbrezza del gioco.

E se il primo imperatore romano si fece costruire questa forma di roulette nel suo palazzo ricordandoci un vero e proprio ambiente moderno da casino` di Las Vegas, Caligola e Nerone sono sicuramente i più citati tra i giocatori compulsivi della storia.

Cosi non ci meravigliamo che il più caustico dei poeti latini, Giovenale, noto per la sua misoginia, proprio nella sua prima Satira critica la società di allora perché dedita al gioco d’azzardo. Non e` difficile immaginare cosa avrebbe pensato oggi del gioco del black jack on line e delle poker room sparse per la rete…

admin
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica