Grillo vs Vespa: tanti commenti e poca informazione

Sono tutte per Beppe Grillo e Bruno Vespa le pagine dei principali quotidiani on line e dei principali social network attivi in Italia. Ieri, infatti, il leader del Movimento 5 Stelle è tornato negli studi della Rai dopo 21 anni dalla sua ultima apparizione.

Era il 1993 e, dal teatro delle Vittorie, Beppe Grillo imbastì uno spettacolo memorabile in cui affrontò tantissimi dei temi che poi avrebbe sviluppato nei venti anni successivi. Era l’epoca di tangentopoli ma Grillo affrontò di contorno il problema perché era preoccupato da tematiche molto più complesse come l’economia, l’energia e l’informazione.

Si parlò di merci e pubblicità, di banche, di automobili e di finanziamenti pubblici… lo si fece in maniera irriverente ma molto significativa tant’è che la Rai si guardò bene dall’invitarlo nuovamente giacché la lottizzazione partitica dell’azienda pubblica si accorse di essere attraversata trasversalmente dalle fondatissime accuse del comico genovese.

Ebbene… ieri il salotto di Bruno Vespa ha aperto le porte al leader del Movimento 5 Stelle: in nome dell’audience si è disposti a far tutto e, proprio come Santoro e Berlusconi, Vespa e Grillo hanno dato vita ad uno show che, tutto sommato, è finito alla pari (Santoro invece perse miseramente).

Ciò che colpisce, però, è il modo in cui oggi le testate on line hanno descritto l’evento: Repubblica in particolare – dopo aver dato indicazioni di voto per il PD tramite l’editoriale di Scalfari – ha descritto un Grillo perdente nei confronti di Vespa vincitore. Di idea opposta Il Fatto Quotidiano che si è concentrato sulle tematiche del M5S.

Quale sarà il risultato elettorale e, soprattutto, che ruolo avranno i talk show nella sua determinazione finale? Tv, web, commenti e punti di vista. Di informazione, purtroppo, neanche l’ombra…

 

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