Italia, tariffe telefoniche: operatori stranieri a partire dal 2014

Fin da quando le politiche keynesiane hanno iniziato a scricchiolare, è stato chiaro a tutti che l’assunto secondo cui il mercato si autogoverna e la concorrenza è il suo volano, non può essere preso sempre e comunque come un dogma.

L’Italia è un esempio classico, giacché più volte la concorrenza è finita per sfociare in una sorta di cartello fra le aziende rivali. Tant’è, l’Unione Europea non ha nessuna intenzione di cambiare rotta e, dunque, anche nel campo delle tariffe legate alla telefonia mobile ed al traffico dati ha intenzione di riuscire ad abbassare gli attuali tariffari andando avanti per step.

Se pochi giorni fa vi abbiamo parlato delle nuove tariffe sul roaming internazionale, oggi ci concentriamo su l’approvazione del regolamento – da parte dell’Unione Europea – che a partire dal 2014 consentirà sia in Italia che negli altri Stati Membri, l’entrata nel mercato degli operatori di telefonia stranieri.

Secondo l’Unione Europea, l’ingresso sul mercato di vere e proprie compagnie extra-europee darà una scossa forte al mercato al fine di far abbassare i prezzi attuali. Una rivoluzione, forse inattesa, che mette in allarme gli operatori attualmente al lavoro in Europa e lascia pensare ad un nuovo modo di concepire offerte e tariffe.

Ovviamente al momento sono in particolare le compagnie telefoniche cinesi a pregustare l’affare: i loro prezzi, altamente competitivi, potrebbero sbaragliare il mercato europeo partendo da Francia, Spagna, Germania, Inghilterra ed Italia.

Insomma, che la libera concorrenza su scala globale possa riuscire ad abbassare sensibilmente i tariffari attuali, potrebbe anche succedere: dovrà essere proprio l’Unione Europea a vigilare con attenzione sul reale andamento del mercato. Fin ora i vertici internazionali non sempre ci sono riusciti, staremo a vedere.

 

admin
  • Scrittore e Blogger
Suggerisci una modifica