Pubblicità on line: mettere un freno all’invadenza dei banner

Che la pubblicità prima o poi si sarebbe impossessata del web era quasi cosa scontata… che lo facesse in maniera così invadente ed a tratti fastidiosa, però, era un’eventualità a cui pochi riuscivano a credere. Questo 2014, infatti, pare essere l’anno della consacrazione finale dei banner pubblicitari posti al di sopra di qualsiasi altro interesse per i grandi gruppi editoriali che, con la scusa di sopravvivere nella giungla del web, fanno della pubblicità il loro credo assoluto.

E’ il caso, ad esempio, della Home Page del quotidiano <<la Repubblica>>: se, infatti, avete intenzione di visitare la Home Page del sito, avete due strade: utilizzare un computer dal processore potentissimo e dal quantitativo di RAM notevole oppure settare il vostro browser in modo che venga inibita ad ogni tipo di banner la possibilità di aprirsi automaticamente.

Ad ogni click, infatti, piccoli video con auto-run si impossesseranno della pagina proponendovi ogni tipo di prodotto; pubblicità anche non animate, poi, si apriranno visitando questa o quella galleria fotografica e così lungo tutto il tempo della durata della vostra navigazione.

Tale pratica è comune ormai a tutti i più grandi portali di informazione, ancor di più è  comune ai siti di gossip e sport. La pubblicità, del resto, sta entrando prepotentemente anche nel mondo dei social network: Facebook in primis molto presto introdurrà i banner con apertura automatica in grado di impossessarsi dell’intera schermata dinanzi all’utente.

Insomma, se la pubblicità in tv poteva risultare invadente, la pubblicità on line sorpassa ogni limite. La domanda, forse scontata, è soltanto una: siamo sicuri che tutto questo ai fini commerciali serva davvero?

 

rai

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