Referendum On Line: fa discutere la proposta del M5S

Se Grillo dovesse davvero formare il Governo, sarà possibile attuare la proposta del referendum on line sui grandi temi economici e politici italiani? L’idea principe del Movimento 5 Stelle, infatti, è quella di far decidere direttamente ai cittadini le linee che il Governo deve mettere in atto in materia di scelte nazionali ed internazionali: proprio Grillo, ad esempio, poche settimane fa affermò che la permanenza o meno nell’Euro Zona dovrebbe essere affidata ai cittadini per mezzo di referendum on line.

Il problema, però, è che molto probabilmente il web non è ancora pronto per gestire delle vere elezioni on line. Un conto, infatti, è avviare delle parlamentarie (come ha fatto a Gennaio il M5S), un altro conto è avviare una consultazione elettorale direttamente tramite il web.

Le insidie di internet, si sa, sono moltissime: Grillo ne sa qualcosa dal momento che, dopo il voto, è ancora più difficile capire quali siano i commenti ai post del blog inseriti dai suoi sostenitori e quali quelli inseriti dagli avversari per destabilizzare il Movimento.

Intanto, poche ore fa il leader dei 5 Stelle (unico a non essere presente in Parlamento) si è recato dal Presidente Napolitano per le consultazioni elettorali indicando una sola soluzione all’attuale fase di stallo: No secco ad ogni sostegno al PD e Governo a 5 Stelle.

Difficile che il Presidente Della Repubblica affidi l’incarico ai grillini, ma di sicuro con questi presupposti di Governo non se ne parla. Nuove elezioni a giugno? Forse prima è il caso di cambiare la Legge Elettorale introdotta dal Governo Berlusconi nel 2005: in ultima analisi, è proprio quest’ultima – non a caso chiamata Porcellum – ad essere la causa dell’attuale crisi governativa dello Stato Italiano. Chapeau!

 

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