Twitter: un social in ballo fra politica, calcio e spettacolo

Che ruolo ha Twitter hai giorni nostri? Alcuni attenti osservatori lo indicano, almeno in Italia, come il salotto radical chic dei tanti sedicenti intellettuali i quali hanno ormai capito quante e quali parole utilizzare per lasciare il segno.

140 caratteri che possono essere pregnanti quanto basta per far colpo su di una piattaforma social in cui è necessario lasciare il segno per non farsi risucchiare dalla massa. Twitter, del resto, è lo strumento preferito anche dai personaggi pubblici i quali, imparando da Obama, hanno preso ad utilizzare il proprio profilo Twitter affidandolo, spesso, alle cure di quelli che un tempo erano i famosissimi ed agognati uffici stampa.

Chi ha visto il film Il Portaborse, di Lucchetti, sa benissimo come funzionavano gli uffici stampa di politici e personaggi pubblici nei primi anni 90. Ebbene, oggi le campagne stampa si fanno su Twitter e il tutto si gioca sulla capacità di umanizzare il personaggio pubblico che si rappresenta dando all’utente comune la sensazione che sia proprio lui a parlare.

Prendiamo, ad esempio, i profili Twitter ed Instagram di Belen Rodriguez: ogni tweet, ogni immagine è studiata con estrema cura ma proposta come se fosse la più naturale delle immagini possibili. Lo stesso, anche e soprattutto in questi primi mesi del 2014, accade per il mondo dei calciatori.

Uno su tutti, Mario Balotelli, fa della sua pagina Twitter il miglior strumento per comunicare con la stampa. Evitando, così, anche domande scomode. Twitter, dunque, è il futuro del successo. Facebook, invece, resterà il mondo delle persone normali…

 

Belen-Rodriguez-Twitter

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